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ANDREA MINGUZZI

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L'Italia continua a stupire alle Olimpiadi di Pechino.

Fantastico Minguzzi che, alle Olimpiadi di Pechino, riesce nell'impresa di vincere la medaglia d'oro nella lotta greco-romana, categoria 84 kg.
Il cammino del 26enne di Castel San Pietro Terme (Bologna), che nei quarti e in semifinale, riesce a eliminare rispettivamente il campione del mondo in carica e oro ad Atene 2004, il russo Mishin, e in semifinale l'argento olimpico in carica, lo svedeseAbrahamian.
Proprio l'atleta scandinavo, bronzo a pari merito col turco Nazmi, decide di ritirare la sua medaglia al momento della premiazione in segno di protesta per la sconfitta proprio contro il nostro atleta. Una scena che macchia lo spirito olimpico e i valori di questo antico sport.
Il capolavoro di Minguzzi, però, arriva in finale, contro l'ungherese Fodor.
Nella prima ripresa, infatti, il lottatore azzurro riesce a mantenere la parità nonostante il sorteggio sfavorevole. Sorteggio che premia Andrea nella seconda ripresa ma Fodor si dimostra un osso duro concedendo pochissimo al nostro lottatore che si deve accontentare di un altro punteggio di parità. Si arriva così all'ultimo, e decisivo, round con l'ungherese che vince al sorteggio e quindi parte con un leggerissimo vantaggio. Andrea, però, parte forte e riesce a guadagnare il suo punto nella prima fase a terra ma il vero capolavoro si materializza nell'ultima manciata di secondi.
A Fodor, infatti, basterebbe chiudere il round in parità per aggiudicarsi l'oro, forte del sorteggio vinto in precedenza, ma Andrea sfodera un colpo da vero fuoriclasse. Una proiezione vincente, con Minguzzi che solleva e fa cadere l'avversario guadagnando i tre punti fondamentali per la vittoria.
Una medaglia d'oro inaspettata, ma forse anche per questo ancora più bella che nella lotta greco-romana mancava da Seul 1988, con il trionfo di Vincenzo Maenza nella categoria 48 kg.
"Il mio sport è il mio lavoro, ma è anche il mio sogno. Non ci credo ancora, ma sognando tanto i sogni si avverano - spiega un incredulo Minguzzi - Contro Fodor è stata durissima, ma ho stretto i denti, perché questo sport è così. Ero in formissima e con i sacrifici arrivano i risultati". Sulla polemica dell'atleta svedese, il lottatore italiano si dice dispiaciuto: "E' un gesto antisportivo. E' ingiusto. Rovina la mia festa. Mi dispiace perché lui è un grande campione"
(Fonte Eurosport)



By Andrea Morsiani Aggiornato al 08-06-2010 | palestra.lucchesi@faenzalotta.it

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