Faenza Lotta


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TROFEO MILONE

BREVE CENNO STORTICO SUL "MILONE"


Faenza, che noi consideriamo una delle culle della lotta italiana, per la lunga tradizionale che pratica questo sport, impiantato nella nostra città per merito di Giovanni Lucchesi sin dal lontano 1919, ha il record di aver organizzato questo Torneo da decine d'anni, portando a conoscenza di Faenza e della sua Società a tutte le nazioni del mondo che hanno partecipato nel tempo a questa manifestazione.
è come parlare di lotta e delle sue origini.lotta nasce nella vita arcaica dell'uomonegli atti naturali della vita primordiale, come mezzo di sopravvivenza offesa e di difesa, per procacciarsi il cibo, si è poi trasformata lentamente nel tempo in competizione per il bisogno istintivo dell'uomo di confrontarsi e di primeggiare, sia come iniziazione e perfezione alle tecniche guerriere.
…. paese può pretendere che la lotta sia un'invenzione propria o da essa abbia avuto origine … da migliaia di anni prima della civiltà ellenica la lotta era conosciuta in Cina, in Giappone, nelle Indie, a Babilonia, in Egitto ed in altri paesi civilizzati dell'antichità. . La Grecia è stata quella nazione che più di ogni altro paese l'ha tenuta in onore, l'ha incoraggiata e l'ha organizzata….
(da della Lottadi Alfonso Castelli).
Lo sport della lotta ha avuto una lunga e continua evoluzione. Le competizioni erano molto dure ed anche violente nell'antichità; si svolgevano senza limite di tempo in un fossato ripieno di sabbia ( Pausania chiamata skamma),a eliminazione diretta e in un'unica categoria senza distinzione di peso.origine gli incontri erano cruenti e non di rado letali, gli (gli arbitri di oggi) controllavano l'incontro e non esitavano ad infliggere anche sanzioni corporali a qualche atleta indisciplinato (si rileva nelle pitture vascolari).
Gli atleti erano completamente nudi; forse per questa ragione solo gli uomini potevano assistere alle gare
708 a.C. la lotta fu inserita nei Giochi Olimpici, ai vincitori vi furono riconoscimenti e festeggiamenti, di loro si conosceva solo il nome ed il luogo di provenienza, ad esempio Eurìbato di Sparta, Ligdamis di Siracusa, Milone da Crotone.era Milone! In diverse occasioni ne abbiamo scritto la meravigliosa storia ….. “di Diotimos fu indubbiamente il più grande lottatore dell'antichità di origine italiana, nato presumibilmente nel 557 a.C. da famiglia appartenente all'alta aristocrazia nella città di Crotone (Calabria) che, con parte della Sicilia, Campania, Puglia e Basilicata facevano parte della Magna Grecia”….
In sintesi la storia sportiva di Milone.540 a.C. a soli 17 anni vince alle 60° Olimpiade la gara di lotta riservata ai fanciulli (Preefebia),534 vince i Giochi Pitici, nel 532 vince i Giochi Istmici, nel 531 vince i Giochi Nemei, nel 530 vince i Giochi Istmici e Pitici,nel 529 vince i Giochi Istmici e Nemei, nel 528 vince i Giochi Istmici e nelle gare di lotta la 63° Olimpiadi fra gli adulti, nel 527 vince i Giochi Nemei, nel 526 vince i Giochi Istmici e Pitici, nel 525 vince i Giochi Nemei, nel 524 vince i Giochi Istmici e le Olimpiadi nella lotta, nel 523 vince i Giochi Nemei, nel 522 vince i Giochi Istmici e Pitici, nel 521 vince i Giochi Nemei, nel 520 vince i Giochi Istmici e le Olimpiadi nella lotta, nel 519 vince i Giochi Pitici, nel 518 vince i Giochi Pitici, nel 517 vince i Giochi Nemei, nel 516 vince i Giochi Istmici e le Olimpiadi nella lotta, nel 515 vince i Giochi Nemei, nel 514 vince i Giochi Istmici e Pitici, nel 512 a 45 anni, subisce la prima sconfitta alle 67° Olimpiadi.
La sua lunga carriera MILONE vinse cinque volte alle Olimpiadi nelle gare di lotta (oltre quella dei fanciulli),- i Giochi Olimpici si celebravano in onore di Zeus -10 volte nei Giochi Istmici ( i Giochi Istmici si celebravano in onore di Poisaidone), 9 volte ai Giochi Nemei (i Giochi Nemei si celebravano in onore di Ercole), e 6 volte nei Giochi Pitici( i Giochi Pitici si celebravano in onore di Febo)- (sempre nelle gare di lotta).
Era perciò definito “ònico”avendo vinto tutti i quattro Giochi, pertanto è considerato il più grande lottatore Italico dell'antichità.l'evolversi dei tempi, la lotta assunse caratteri più tipicamente sportivi; e prosegui cosi per centinaia d'anni, modificandosi lentamente nella pratica e i coincidenza con alcuni particolari periodi storici.
Le guerre fiaccarono l'ardore dei popoli greci , con la sconfitta contro i Macedoni furono privati della loro libertà. I romani li liberarono e ne fecero una provincia di Roma, lasciandosi comunque conquistare dalla loro cultura.
Nell'80 a.C. tentarono di trasferire i Giochi Olimpici a Roma impoverendoli moralmente e materialmente.
Altro elemento negativo nella lenta corrosione morale e materiale della Lotta fu il professionismo.diffusione del cristianesimo produsse un'influenza deleteria nei confronti di tutti i giochi sportivi: non si può dimenticare infatti che questi venivano celebrati in onore degli Dei.
Mentre i cristiani morivano nelle arene, forse nelle stesse si festeggiavano quei giochi pagani. 313 d.C. l'imperatore Costantino riconobbe ufficialmente la religione cristiana, successivamente nel 394 d.C., su pressione del vescovo di Milano, (poi Sant'Ambrogio),l'imperatore Teodosio decretò la soppressione dei Giochi Olimpici e con esso anche la Lotta. cristianesimo privilegiava l'educazione dell'anima e della mente a svantaggio della cultura del corpo. divieto proseguì sino al Rinascimento, oscurando per lungo tempo tutte le discipline sportive.questo lungo lasso di tempo in tutta Europa erano nati dei club formata da uomini di forza eccezionale, che si esibivano solo a scopo di lucro, sia nella lotta che nel sollevamento pesi .dare spettacolo, nelle periferie gli incontri di lotta si svolgevano sulla dura terra o sui prati.passare circa 1600 anni prima che il fuoco di Olimpia torni ad accendersi, per merito di Pierre Fredy de Coubertin che, nel 1894, propose la costituzione del Comitato Olimpico al Congresso degli Sport a Parigi, cosi la pratica sportiva riebbe un forte nuovo impulso e risorse anche la lotta in forma moderna che racchiude in se il fascino di uno sport antico e l'efficienza di una condizione atletica invidiabile.1899 si svolge, organizzata dalla Gazzetta dello Sport, il primo Campionato Italiano Assoluto in un'unica categoria.1902 a Milano si costituisce la Federazione Atletica Italiana che provvide a dare una regolamentazione nazionale alla attività della lotta e dei pesi.facendo la FAI divenne FIAP, PILPJ, FILPJK ed infine FIJLKAM.tra il 1900 e il 1911 si definirono tempi e regolamenti, da un'unica categoria di peso si passò a tre categorie (minimi - medi - massimi), successivamente i vincitori di queste categorie si incontravano fra di loro per stabilire il Campione Italiano Assoluto.
Si lottava su tappeti di cotonaccio di mt 8 x 8. Tra il 1912 e il 1922 fu introdotta la categoria peso piuma e la categoria medio massimi le categorie diventarono cinque, la durata del combattimento fu stabilita in 40 minuti (due tempi da 20 minuti). Nel 1921 nasce in Italia la lotta stile libero, già praticata in molti paesi europei, fra cui la Turchia, ma solo dopo qualche anno si comincerà a dispurare in gare regolamentari.1923 venne introdotto il peso gallo portando le categorie a sei, rimase inalterata la formula stabilite il Campione Italiano.il 1926 e il 1928 le categorie restarono sei; l'innovazione fu che per ogni categoria di peso fu proclamato il Campione Italiano Assoluto, riconoscendo così la differenza naturale fra uomo e uomo; i tempi di combattimento furono ridotti a 20 minuti.1929 le categoria diventarono sette, subentrò il peso - medio leggeri; i tempi di combattimento passarono a 15 minuti, poi a 12 (6 +2+2+2), dal 1930 i Campionati Italiani saranno suddivisi in tre formule (assoluti, seconda serie, terza serie) sia nella lotta greco-romana che in quella a stile libero fine al 1942.
Negli anni della seconda guerra mondiale (1943\1945) interrompono tutte le attività sportive, compresa la lotta. Lentamente riprenderanno solo nel 1946, non senza difficoltà con la ricostituzione di tutti i quadri dirigenti tanto centrali che periferici e la voglia di tanti giovani di lasciarsi alle spalle le brutture della guerra e dedicarsi allo sport.Federazione Lotta programma l'attività sportiva indicendo i primi campionati del dopoguerra con otto categorie di peso (mosca - gallo - piuma - leggeri - medio leggeri - medi - medio massimi - massimi), in ambedue gli stili di lotta, i tempi di combattimento era di 10 minuti, in seguito 6 minuti (3+ 3).1947 al 1958 la Federazione istituisce, i Campionati Italiani Novizi e Propaganda per i giovanissimi, seguiranno i Campionati Universitari, Studenteschi, Campionati ENAL e infine i Giochi della Gioventù, sempre nei due stili di lotta.1968 le categorie di peso diventeranno 10 in ambedue gli stili con l'istituzione dei mini mosca e dei supermassimi, il tappeto per le competizioni da quadrato diventerà tondo, la valutazione delle prese sono sempre in evoluzione. anni novanta inizia in ambito nazionale la lotta Femminile gia praticata in molte nazioni europee,nelle palestre di periferia troverà scarsa partecipazione, anche nella nostra palestra inizia timidamente questa attività con affermazioni in ambito regionale di Una Poggi e Francesca Liverani, solo nel 2002 proveniente dalla soc. Placci di Mordano inizia la sua brillante carriera Valentina Minguzzi atleta di valore internazionale. (sua scheda è pubblicata a parte)1994 al 1996 le categorieinvariate cambieranno solo i pesi, la durata dei combattimenti sarà di cinque minuti continui, le classi che sono divise in: Esordienti, Cadetti, Juniores, Seniores, Master (sia Maschi che Femmine).
1997 le categorie diventeranno otto e nel 2001 sette con diverse variazioni dei pesi.
E' importante ricordare che ad ogni scadenza Olimpica la Federazione Internazionale Lotta cambiava, e cambia tutt'ora sia i pesi, la durata dei combattimenti e la valorizzazione dei punti in base alle proiezioni eseguite dagli atleti.
In sintesi ho cercato di fare una breve storia della lotta sia greca che italiana, mi scuso per eventuali omissioni dovute alle faticose ricerche bibliografiche (della Lotta di A.Castelli, I nostri primi 50 anni di L.Toschi e dalla rivista Athlon).Lascio il giudizio a quanti leggeranno queste note su come è cambiata la lotta.



Alberto Carboni




By Andrea Morsiani Aggiornato al 26-02-2010 | palestra.lucchesi@faenzalotta.it

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